Federico García Lorca (1898-1935)

NINNANANNA ALLO SPECCHIO ADDORMENTATO

Dormi.
Non temere lo sguardo
errante.
          Dormi.

Né la farfalla
né la parola
né il raggio furtivo
della serratura
ti feriranno.
               Dormi.

Come il mio cuore,
così tu,
specchio mio,
giardino dove l'amore
mi aspetta.

Addormentati senza affanni,
ma svegliati
quando morirà l'ultimo
bacio delle mie labbra.



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