[TE LO RICORDI, INFEDELE, QUEL MATTINO] Te lo ricordi, infedele, quel mattino che dormivamo nudi vicino
e un sole più che orientale salendo veloce le scale
bussò ai nostri vetri e ci svegliò? Te lo ricordi, infedele, o no?
Il primo raggio forte, sereno, si infranse alla sommità del tuo seno
così scoppiò per un istante un vortice di luce inondante
da te, da noi, eco del fuoco disperso di quando cominciò l'universo;
come se due che hanno fatto l'amore fossero madri di tutte le aurore.
|