GIF - Home




12 poesie per un anno - Giugno 2008

Publio Ovidio Nasone (43 a.C.-18 d.C.)Publio Ovidio Nasone (43 a.C.-18 d.C.)


Faceva caldo: un pomeriggio afoso

   
Faceva caldo: un pomeriggio afoso.
Mi stesi sul letto, in cerca di sollievo.
Metà finestra aperta e metà chiusa:
la luce - come in mezzo al bosco,
come il chiarore basso del crepuscolo quando il sole fugge,
come l'attimo in cui non è più notte e non è giorno ancora.
Questa è la luce per le fanciulle timide:
una speranza, un rifugio al pudore trepidante.
Ecco viene Corinna, velata da una tunica ondeggiante,
il collo candido nascosto delle bande dei capelli:
coś - dicono - la bella Semiramide entrava nella stanza
dell'amore, e Làide - la molto amata.
Le strappai la tunica; coś sottile non era un grande ostacolo,
ma lei lottava ancora per coprirsi.
Lottava, si, ma non voleva vincere:
e fu sconfitta, col suo stesso tradimento.
Ferma, di fronte a me, senza quel velo:
era perfetta, in tutto il corpo.
Quali braccia, quali spalle accarezzai!
E seni, fatti apposta per essere chiusi nella mano!
E un ventre sodo sotto il petto esile,
e il fianco e la coscia snella….
Ma a che servono i dettagli? Era stupenda!
La strinsi tutta contro il mio corpo, nuda.
Il resto…. chi non lo indovina? Poi riposammo, stanchi,
Averlo spesso, un pomeriggio come questo!
Stampa la poesia«« Formato stampabile
 Precedente : poesia di Maggio 

 

GIF - Home
Sfondi pc Eros Racconti Donne Depilate Desktop 50enni Mature Poesie Manga Belle Donne Single